La visione
Nessuno dovrebbe
passare la giornata in silenzio.
Anna nasce per esserci quando la vita ci porta lontano da chi amiamo.
Il problema
Una cosa di cui
non parla nessuno.
In Italia più di quattro milioni di persone anziane vivono da sole. Non è un disagio passeggero: la solitudine prolungata è un fattore di rischio riconosciuto per la depressione, il declino cognitivo e la demenza.
Le telefonate dei figli contano, ma non possono essere tutti i giorni. E nelle strutture il personale non ha il tempo di sedersi accanto a ognuno ogni pomeriggio — non per cattiva volontà, per aritmetica.
4M+
anziani che vivono soli in Italia
45%
dice di sentirsi solo spesso
26%
di rischio in più di demenza
14%
di rischio in più di mortalità
La risposta
Non un assistente.
Una compagnia.
Anna non è Alexa e non è Siri. Quelle rispondono a comandi: accendi la luce, che tempo fa. Anna fa l'unica cosa che serve davvero a chi passa la giornata da solo — tiene compagnia.
Sa come si chiama il nipote e che esame doveva dare. Sa che la domenica c'è la partita. Si ricorda della ricetta raccontata a marzo e ci torna a settembre. Ogni telefonata parte da dove eravate rimasti, e col tempo diventa una conversazione lunga anni.
E non finge mai di essere altro: se le chiedi chi è, te lo dice — una voce artificiale. Non per obbligo, ma perché una compagnia costruita su un equivoco non è compagnia.
Come lavoriamo
Tre regole
che non si negoziano.
Prima di tutto, ascoltare
Ogni scelta parte da una domanda sola: questo fa sentire la persona ascoltata? Se la risposta è no, non si fa.
Privacy senza asterischi
Le conversazioni sono cifrate, non vengono vendute e non addestrano nessun modello. È scritto nei Termini, non solo qui.
Si aggiunge, non sostituisce
Anna non prende il posto di un figlio o di un'infermiera. Riempie le ore in cui non c'è nessuno, e restituisce quelle ore a chi c'è.
Se ci credi anche tu,
è anche il tuo progetto.
Provala con una persona a cui tieni, e dicci com'è andata davvero.

